Shadow Ban su Instagram: cos’è, come prevenirlo e come uscirne

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Negli ambienti di Instagram, uno dei temi più caldi è quello dello Shadow Ban. Una una delle penalizzazioni più seccanti a cui i nostri account sono esposti. Ma cos’è e come agisce lo Shadow Ban su Instagram?

SHADOW BAN: LA PENALIZZAZIONE PIÙ TEMUTA DA INFLUENCER E FOTOGRAFI

Se avete avuto modo di leggere il mio precedente post sul funzionamento dell’algoritmo di Instagram, vi ricorderete sicuramente qualche accenno allo Shadow Ban nella parte in cui parlavo di penalizzazioni inflitte da Instagram ai nostri account e contenuti.

Lo Shadow Ban è un ban silenzioso per mezzo del quale Instagram rende i nostri post “invisibili”. Come dice lo stesso nome, agisce nell’ombra (shadow=ombra). La maggior parte delle volte non ci accorgeremo di nulla, perché non arriverà nessun avviso o notifica che ci informerà della penalizzazione inflitta al profilo. Andando a scorrere i feed degli hashtag utilizzati sulla foto, vedremo il nostro contenuto regolarmente indicizzato. In realtà, però, in quella sezione lo vedremo solo noi e i nostri follower.

Ecco dove agisce lo Shadow Ban: il nostro contenuto sarà visualizzato unicamente nella home dei nostri follower e – chiaramente – sulla pagina del nostro profilo. Nei feed cronologici degli hashtag e nella sezione esplora, per tutti gli utenti che non ci seguono, assolutamente no. Sarà come aver attivato il profilo privato, in pratica. Questo porterà inevitabilmente a un drastico calo di engagement.

SHADOWN BAN SU INSTAGRAM: COME AGISCE?

L’azione dello Shadow Ban si può quindi riassumere in due punti (dove il secondo è conseguenza del primo):

  1. Contenuto bannato dalla sezione hashtag
  2. Contenuto praticamente invisibile per gli utenti che non seguono il nostro profilo

COME SCOPRIRE SE IL NOSTRO PROFILO È STATO COLPITO DALLO SHADOW BAN

Instagram ufficialmente non fornisce strumenti per verificare se un profilo sia stato o meno stato colpito da Shadow Ban, ma si può arrivare a scoprirlo per semplice deduzione logica.

Come detto in precedenza, questo tipo di penalizzazione porta a un drastico calo di engagement sui nostri contenuti. Quindi, se dovessimo notare un calo di interazioni rispetto alla media nell’ultima foto postata sul nostro profilo, questa potrebbe essere una prima avvisaglia da non sottovalutare.

Come procedere quindi? Andando a cercare il nostro contenuto nella sezione di Instagram dedicata agli hashtag. Non nei popular, chiaramente, ma nei cronologici. Avendo soprattutto cura di loggarci con un profilo diverso da quello del quale vogliamo fare tale verifica, perché – come detto prima – quell’account (come quello di chi lo segue) vedrà il contenuto normalmente.

Riassumendo:

  1. Logghiamoci con un nuovo account
  2. Andiamo nella sezione degli hashtag di Instagram
  3. Cerchiamo il nostro post tra i contenuti recenti

Qualora, dopo la suddetta verifica, il nostro contenuto non dovesse apparire, la diagnosi sarà una e una soltanto: Shadow Ban.

SHADOW BAN TESTER, FUNZIONA?

Tra i vari strumenti che possiamo trovare con una rapida ricerca su Google, esiste lo Shadow Ban Tester. Un sito che garantisce di essere in grado di verificare se un contenuto da noi postato sia stato colpito da Shadow Ban. Basterà inserire il nome dell’account da verificare o direttamente il link al contenuto da controllare. Funziona a fasi alterne, però. Alle volte ci azzecca, altre no. Quindi, il consiglio è quello di effettuare la verifica personalmente – come ho spiegato sopra – per averne la certezza.

COME USCIRE DALLO SHADOW BAN

Uscire dallo Shadow Ban non è tanto semplice, ma esistono alcuni rimedi che possono aiutarci moltissimo in questo senso.

Cambiare l’indirizzo IP

Il primo, il più banale, è quello di effettuare il login a Instagram da un altro dispositivo, possibilmente collegato a un’altra rete, in maniera da avere un indirizzo IP differente.

Scollegare qualsiasi applicazione di terzi dal nostro profilo (BOT, App, etc)

Instagram non vede di buon occhio le automazioni tramite BOT e tutte quelle miriadi di applicazioni del tipo “Scopri chi non ti segue più su Instagram”. Qualora il vostro profilo sia stato colpito da Shadow Ban, smettete di utilizzare tutto ciò per almeno 24-48 ore.

Fermare le attività di like e follow

Come per BOT e app, anche i troppi like giornalieri o i troppi follow potrebbero farvi finire sotto Shadow Ban. Qualora fosse così, interrompere ogni attività simile per 24-48 ore potrebbe riportare la situazione alla normalità.

Segnalare il problema a Instagram

L’assistenza di Instagram al 99% non risponderà mai. Ma un 1% di speranza c’è e quindi segnalate il problema e incrociate le dita. Quando e se qualcuno vi contatterà, faranno le opportune verifiche e nel caso in cui il vostro profilo sia stato penalizzato ingiustamente o per errore (accade anche questo), lo Shadow Ban vi verrà rimosso.

Tornare al profilo personale

Sembra che la percentuale più alta di Shadow Ban sia ai danni dei profili aziendali. Non ci sono in realtà dati certi, ma anche qui tentare non costa nulla e si può sempre tornare al profilo business in qualsiasi momento.

Disattivare temporaneamente il profilo Instagram

Come soluzione è la più estrema, ma se tutte quelle proposte in precedenza non sono andate a buon fine, non vi resta che questa. L’ultima spiaggia. Disattivate temporaneamente il vostro profilo Instagram e riattivatelo dopo qualche giorno.

Sintetizzando le soluzioni proposte per uscire dallo Shadow Ban sono:

  1. Cambiare indirizzo IP
  2. Scollegare le app esterne
  3. Fermare temporaneamente ogni attività sul profilo
  4. Segnalare il problema all’assistenza di Instagram
  5. Tornare al profilo personale
  6. Disattivare temporaneamente il profilo

COME PREVENIRE LO SHADOW BAN

Abbiamo parlato di cos’è lo Shadow Ban e di come uscirne, ma la strategia migliore è sempre quella di evitarlo. Prevenire lo Shadow Ban significa agire seguendo le regole di Instagram. Chiaro, semplice e veloce.

Vediamo qualche accortezza indispensabile nella gestione di un profilo Instagram per evitare di essere vittima di Shadow Ban.

Non mettere gli hashtag dal primo commento

Come ho spiegato nel post precedente sull’algoritmo di Instagram, gli hashtag nel primo commento non andrebbero mai messi. Il loro posto è nella didascalia.

Non utilizzare più di 30 hashtag

E qui ci ricolleghiamo al primo suggerimento. È consuetudine di molti mettere 30 hashtag in didascalia e altri 30 nel primo commento. Il totale fa 60. Instagram dice che più di 30 hashtag non sono permessi. Se ne metti 60 vai contro le regole e Instagram di penalizza. Cercavi più visibilità? Ne avrai meno.

Variare gli hashtag

Utilizzare sempre gli stessi gruppi di hashtag porterà Instagram a credere che stiate spammando, quindi vi penalizzerà. Variateli il più possibile. Createvi liste differenti per ogni tipo di contenuto che siete soliti postare sul vostro profilo.

Riassumendo, per prevenire lo Shadow Ban, alcune utili soluzioni sono:

  1. Eliminare gli hashtag dal primo commento
  2. Non usarne più di 30
  3. Variarli il più possibile

Article by Adriano Costantino

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